La campagna di Russia, secondo Minard: un omaggio in movimento
Ventiquattro tappe, dal passaggio del Niemen al ritorno: ciascuna con la carta animata di quel giorno, un dipinto e le sue fonti.
1. 24 giugno: il passaggio del Niemen


Secondo Minard, 422.000 uomini attraversano il Niemen ed entrano in Russia a Kowno: l’armata principale e due distaccamenti. Meno della metà dei soldati di Napoleone è francese: con loro servono polacchi, tedeschi, italiani, svizzeri e altri, di una ventina di nazioni.
Fonte: La legenda di Minard (FR)
Fonte: World History Encyclopedia (EN), in francese (FR)
Fonte: Fitzwilliam Museum (EN)
2. 28 giugno: Vilna


L’esercito prende Vilna senza combattere. Napoleone vi resta fino al 16 luglio, mentre gli eserciti russi ripiegano verso est. Lo stesso giorno, i polacchi del Ducato di Varsavia proclamano la restaurazione del loro regno; Napoleone non prende impegni.
Fonte: napoleon-empire.org (EN), in francese (FR)
Fonte: Fondation Napoléon: l’avanzata (EN), in francese (FR)
Fonte: Wikipedia: il Ducato di Varsavia (EN), in francese (FR), in russo (RU)
3. Luglio: le perdite prima delle battaglie

Caldo, temporali, tifo, dissenteria e diserzione: quando arriva la prima grande battaglia, l’esercito ha già perso circa 100.000 uomini. La banda principale di Minard passa da 340.000 uomini al Niemen a 175.000 a Vitebsk.
Fonte: Wikipedia: la campagna di Russia (EN), in francese (FR), in russo (RU)
Fonte: World History Encyclopedia (EN), in francese (FR)
4. 17 luglio: i russi continuano a ritirarsi


Lasciano il campo di Drissa e arretrano di nuovo, distruggendo dietro di sé raccolti, ponti e depositi, ed evitando la battaglia campale. È la politica della terra bruciata.
Fonte: Fondation Napoléon: l’avanzata (EN), in francese (FR)
Fonte: World History Encyclopedia (EN), in francese (FR)
5. 23 luglio: Mogilev, e la semplificazione di Minard

A sud, Davout ferma l’esercito di Bagration a Saltanovka: non può raggiungere quello di Barclay a Vitebsk. Minard non disegna la loro deviazione: li fa marciare con l’esercito.
Fonte: Wikipedia: la battaglia di Saltanovka (EN), in francese (FR), in russo (RU)
Fonte: La legenda di Minard (FR)
6. 28 luglio: Vitebsk


Dopo un primo grande scontro a Ostrovno, i russi si sottraggono ancora. Con un caldo di circa 30 °C, Napoleone fa riposare le truppe stremate, e pensa di concludere lì la campagna dell’anno.
Fonte: Fondation Napoléon: l’avanzata (EN), in francese (FR)
7. 16-18 agosto: Smolensk


Napoleone prende la città in fiamme dopo due giorni di battaglia, ma l’esercito russo si ritira ancora una volta. A nord, il distaccamento della banda superiore di Minard combatte la propria battaglia, a Polotsk.
Fonte: Fondation Napoléon: l’avanzata (EN), in francese (FR)
8. 29 agosto: Kutuzov

Kutuzov prende il comando degli eserciti russi in ritirata. Nove giorni dopo, dà battaglia.
Fonte: Fondation Napoléon: l’avanzata (EN), in francese (FR)
Fonte: napoleon-empire.org (EN), in francese (FR)
9. 7 settembre: Borodino


I due eserciti si incontrano finalmente a Borodino (la Moscova, per i francesi), a 115 km a ovest di Mosca: circa 133.000 uomini sotto Napoleone, contro 120.000 sotto lo zar. Intorno alla battaglia, la banda di Minard passa da 127.000 a 100.000 uomini: le sue fonti non contano allo stesso modo.
Fonte: World History Encyclopedia, cronologia (EN)
Fonte: Fitzwilliam Museum (EN)
10. 14 settembre: Mosca


Sulla collina Poklonnaja, davanti alla città, Napoleone attende invano le chiavi del Cremlino: Mosca è quasi deserta. Le sue truppe la occupano quel giorno; lui vi entra solo il 15.
Fonte: Wikipedia: la collina Poklonnaja (EN), in francese (FR), in russo (RU)
Fonte: Fondation Napoléon: l’avanzata (EN), in francese (FR)
11. 14-18 settembre: l’incendio


Incendi scoppiano in tutta la città e bruciano per giorni, distruggendo circa tre quarti di Mosca. La loro origine è ancora discussa: sono stati appiccati per ordine del governatore Rostopčin, da saccheggiatori, o per caso? Per i russi una cosa è certa: Mosca ha pagato sulla propria pelle il rifiuto di consegnarsi. Il 16 Napoleone fugge dal Cremlino al palazzo Petrovskij, ma vi torna il 18.
Fonte: Wikipedia: l’incendio di Mosca (EN), in francese (FR), in russo (RU)
Fonte: Fondation Napoléon: l’avanzata (EN), in francese (FR)
12. Cinque settimane a Mosca

Il 20 settembre Napoleone scrive allo zar Alessandro, e accusa dell’incendio il governatore di Mosca, Rostopčin. Il 4 ottobre manda Lauriston da Kutuzov, che rifiuta di trattare. Nessuna risposta arriverà.
Fonte: La lettera di Napoleone del 20 settembre (EN), in francese (FR), in russo (RU)
Fonte: Wikipedia: l’occupazione di Mosca (EN), in francese (FR), in russo (RU)
Fonte: Fondation Napoléon: l’avanzata (EN), in francese (FR)
13. Dalla parte russa: la guerra del popolo


Per i russi è la guerra patriottica, quella di un intero popolo. I contadini bruciano i raccolti e le case piuttosto che nutrire l’invasore, e i villaggi si armano per difendersi. Vicino a Mosca, il contadino Gerasim Kurin raduna migliaia di uomini contro le truppe di Ney. Vicino a Smolensk, la leggenda di Vasilisa Kožina mostra contadine armate di falci che conducono prigionieri. Alcune strade di Mosca portano ancora i loro nomi. E i civili muoiono quanto i soldati, forse di più.
Fonte: Wikipedia: la campagna di Russia (EN), in francese (FR), in russo (RU)
Fonte: Wikipedia: la guerra partigiana del 1812 (RU)
Fonte: Wikipedia: Gerasim Kurin (RU)
Fonte: Wikipedia: Vasilisa Kožina (EN), in russo (RU)
14. 18-19 ottobre: la ritirata


Il 18 Kutuzov batte Murat a Vinkovo, e Napoleone decide di partire. L’esercito lascia Mosca il 19 (le temperature di Minard cominciano il 18).
Fonte: napoleon-empire.org (EN), in francese (FR)
Fonte: Fondation Napoléon: la ritirata (EN)
15. 24 ottobre: Malojaroslavec


La città passa di mano otto volte. I francesi la tengono, ma Kutuzov sbarra la strada del sud: l’esercito deve tornare per la strada che ha devastato all’andata.
Fonte: Wikipedia: la battaglia di Malojaroslavec (EN), in francese (FR), in russo (RU)
16. 3 novembre: Vjazma

Le truppe di Miloradovič attaccano la retroguardia e le infliggono gravi perdite.
Fonte: Wikipedia: la battaglia di Vjazma (EN), in francese (FR), in russo (RU)
17. 6 novembre: l’inverno


Una tempesta di neve segna l’arrivo del «generale Inverno» (il bollettino di Napoleone fa cominciare il freddo il 7). In pochi giorni muoiono più di 30.000 cavalli. La cavalleria si ritrova a piedi, e i cannoni vengono abbandonati, per mancanza di cavalli che li trainino. Il freddo si accanisce su un esercito che la marcia, la fame e l’esercito russo hanno già decimato.
Fonte: Wikipedia: la campagna di Russia (EN), in francese (FR), in russo (RU)
Fonte: Il 29º Bollettino (FR), in russo (RU)
18. 9 novembre: di nuovo Smolensk


Napoleone raggiunge Smolensk. Le cifre divergono: circa 60.000 combattenti secondo una fonte, 37.000 nella banda principale di Minard. Il 14 novembre Minard annota -21 gradi Réaumur (-26 °C).
Fonte: World History Encyclopedia, cronologia (EN)
Fonte: La legenda di Minard (FR)
19. 15-18 novembre: Krasnoi


Kutuzov colpisce le colonne allungate a Krasnoi e fa circa 26.500 prigionieri. Tagliata fuori, la retroguardia di Ney sfugge sul ghiaccio del Dnepr.
Fonte: Wikipedia: la battaglia di Krasnoi (EN), in francese (FR), in russo (RU)
20. 26-29 novembre: la Beresina


Incalzati dagli eserciti russi, i superstiti si ritrovano con le spalle al fiume. Devono la salvezza ai ponti che i pontieri di Eblé costruiscono in fretta, nell’acqua gelata.
Fonte: World History Encyclopedia, cronologia (EN)
21. 3 dicembre: il 29º Bollettino

A Molodečno, Napoleone riconosce il disastro nel suo 29º Bollettino, letto a Parigi due settimane dopo. Si chiude così: «La salute di Sua Maestà non è mai stata migliore».
Fonte: Il 29º Bollettino (FR), in russo (RU)
Fonte: Fondation Napoléon: la ritirata (EN)
22. 5 dicembre: Napoleone se ne va


A Smorgoni, Napoleone lascia l’esercito in slitta. È a Parigi il 18 dicembre. Il 7, a Vilna, Minard rileva -26 gradi Réaumur: -32 °C.
Fonte: Fondation Napoléon: la ritirata (EN)
Fonte: La legenda di Minard (FR)
23. 14 dicembre: di nuovo oltre il Niemen


Ney riporta la retroguardia sull’altra sponda del fiume, con appena un migliaio di uomini. Secondo Minard, dei 422.000 ne tornano circa 10.000. Contando entrambi i campi, soldati e civili, le stime vanno da diverse centinaia di migliaia a quasi un milione di morti.
Fonte: Wikipedia: la campagna di Russia (EN), in francese (FR), in russo (RU)
Fonte: La legenda di Minard (FR)
Fonte: World History Encyclopedia, cronologia (EN)
24. Perché Minard l’ha disegnata


La sua legenda lo dice: «per far valutare meglio a colpo d’occhio la diminuzione dell’esercito». Suo genero scrive che ispira amare riflessioni sul costo umano della sete di gloria militare. Michael Friendly vi legge una presa di posizione contro la guerra.
Fonte: La legenda di Minard (FR)
Fonte: Michael Friendly, la vita di Minard (EN), in francese (FR)
Fonte: Michael Friendly, 2002 (EN)